Perché esiste questa differenza?
La differenza tra stipendio lordo e netto può sembrare enorme — spesso il 30-35% in meno. Questo perché dalla retribuzione lorda vengono detratte due categorie principali di trattenute: i contributi previdenziali e le imposte fiscali.
I contributi INPS del lavoratore
Il lavoratore dipendente versa all'INPS una quota pari a circa il 9,19% della retribuzione lorda imponibile previdenziale. Questo importo viene trattenuto direttamente in busta paga. Il datore di lavoro versa a sua volta una quota più alta (circa 23-30%) che però non appare nel cedolino.
L'IRPEF e le addizionali
L'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) è applicata con aliquote progressive: 23% fino a 28.000€, 35% da 28.001€ a 50.000€, 43% oltre 50.000€. A queste si aggiungono le addizionali regionali (mediamente 1,5-3,3%) e comunali (0-0,9%).
Le detrazioni che riducono le tasse
Per fortuna esistono detrazioni che abbassano l'IRPEF dovuta: la detrazione per redditi da lavoro dipendente (fino a 1.880€/anno), le detrazioni per familiari a carico e il bonus IRPEF (ex bonus Renzi) per redditi fino a 40.000€.
Esempio pratico
Con uno stipendio lordo di 1.500€: INPS dipendente ~138€, IRPEF lorda ~213€, detrazioni lavoro dipendente -157€, addizionali ~30€. Netto risultante: circa 1.276€.
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