Definizione di lavoro notturno
Il D.Lgs. 66/2003 definisce "periodo notturno" le ore tra le 24:00 e le 5:00 (almeno 7 ore consecutive). Il "lavoratore notturno" è chi lavora almeno 3 ore nel periodo notturno per almeno 80 giorni all'anno.
Le maggiorazioni per il lavoro notturno
Le maggiorazioni minime dipendono dal CCNL applicato e variano generalmente dal 15% al 30% della retribuzione ordinaria. Alcuni contratti prevedono maggiorazioni più alte per il lavoro notturno festivo. Verifica le percentuali specifiche del tuo contratto.
L'indennità di turno
Il lavoro a turni (alternanza di turni mattina/pomeriggio/notte) prevede spesso un'indennità fissa mensile oltre alle maggiorazioni orarie per il turno notturno. Questa indennità è inclusa nella retribuzione utile per il calcolo del TFR e della tredicesima.
Limiti al lavoro notturno
Il lavoratore notturno non può lavorare più di 8 ore nelle 24 ore. Alcune categorie (donne in gravidanza, lavoratori con figli under 3, disabili) possono rifiutare il lavoro notturno. Il superamento dei limiti è un'anomalia da contestare.
Verifica in busta paga
Le ore notturne devono essere indicate separatamente in busta paga con la relativa maggiorazione. Se lavori regolarmente di notte e non vedi questa voce, probabilmente non ti viene corrisposta la maggiorazione dovuta.
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