L'indennità INPS per malattia
Durante la malattia, l'INPS eroga un'indennità giornaliera: 50% della retribuzione media giornaliera per i primi 20 giorni, 66,67% dal 21° al 180° giorno. Questa indennità viene anticipata dal datore di lavoro e poi conguagliata con l'INPS.
L'integrazione del datore di lavoro
La maggior parte dei CCNL prevede che il datore integri l'indennità INPS fino al 100% della retribuzione per un certo numero di giorni all'anno. Ad esempio, il CCNL Commercio prevede 180 giorni a piena retribuzione e 90 giorni al 50% nell'arco di un anno.
Il periodo di comporto
Il "periodo di comporto" è il periodo massimo in cui il lavoratore può assentarsi per malattia senza rischiare il licenziamento. Superato questo limite (definito dal CCNL, generalmente 180 giorni in un anno), il datore può licenziare il lavoratore per superamento del comporto.
Come appare in busta paga
In caso di malattia vedrai in busta paga la trattenuta per i giorni di assenza, l'indennità INPS anticipata dal datore e l'eventuale integrazione aziendale. Il risultato netto dovrebbe essere pari (o vicino) alla retribuzione piena se il CCNL prevede l'integrazione al 100%.
Malattia e contributi
Durante la malattia vengono versati regolarmente i contributi previdenziali (calcolati sull'indennità effettiva). I periodi di malattia sono quindi utili ai fini pensionistici.
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