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Guida base

Scatti di anzianità: come funzionano e quando spettano

Cosa sono gli scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità sono aumenti retributivi automatici che scattano al raggiungimento di determinati periodi di servizio presso lo stesso datore di lavoro. Sono previsti dalla maggior parte dei CCNL italiani come riconoscimento della fedeltà e dell'esperienza maturata.

Periodicità e numero massimo

La periodicità varia secondo il CCNL: ogni 2 anni nel Metalmeccanico e nel Commercio, ogni 3 anni in altri settori. Il numero massimo di scatti è generalmente 5, ma alcuni contratti ne prevedono di più. Dopo l'ultimo scatto l'anzianità non produce ulteriori aumenti automatici.

Come verificare gli scatti in busta paga

In busta paga gli scatti appaiono come voce separata (es. "Scatti anzianità") oppure sono inclusi nel superminimo. Calcola quanti scatti hai maturato in base alla tua data di assunzione e verifica che l'importo in busta corrisponda.

Scatti e cambio di datore

In caso di cessione d'azienda o incorporazione societaria, gli scatti maturati si conservano. Se invece cambi volontariamente azienda, ricomincia da zero (salvo accordi specifici nel contratto individuale).

Scatti mancanti: come recuperarli

Se ti accorgi che uno o più scatti non sono stati corrisposti, hai diritto al conguaglio retroattivo con interessi legali. La prescrizione è di 5 anni. Contesta per iscritto al datore specificando la data di maturazione di ogni scatto.

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