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Guida base

TFR: come funziona e come si calcola

Cos'è il TFR

Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una somma che il datore di lavoro accantona ogni mese per il lavoratore e che viene liquidata alla fine del rapporto di lavoro, indipendentemente dal motivo della cessazione (dimissioni, licenziamento, pensione).

Come si calcola il TFR mensile

La quota mensile di TFR è pari alla retribuzione utile divisa per 13,5. La retribuzione utile include tutte le voci retributive continuative: stipendio base, indennità fisse, ratei di tredicesima e quattordicesima, ma esclude i rimborsi spese e le somme occasionali.

La rivalutazione annuale

Il TFR accantonato viene rivalutato ogni anno al 31 dicembre applicando un tasso composto: 1,5% fisso + 75% dell'inflazione ISTAT. Questo garantisce che il potere d'acquisto del TFR non si eroda nel tempo.

TFR in azienda o al fondo pensione?

I lavoratori possono scegliere se lasciare il TFR in azienda (o all'INPS per aziende con più di 50 dipendenti) oppure destinarlo a un fondo pensione complementare. La scelta è irreversibile e va fatta entro 6 mesi dall'assunzione.

Anticipazioni del TFR

Dopo 8 anni di servizio, il lavoratore può richiedere un anticipo del TFR (fino al 70%) per spese sanitarie, acquisto prima casa o congedi per formazione. L'anticipazione riduce il montante finale.

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